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Letizia Ciccone

"...ho avuto il piacere di vedere una mostra dai toni caldi e per molti versi sensuali, fatta di quadri che grazie alla materia pura riescono ad emozionare e che a differenza di altri si possono toccare...
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Arriva il giorno in cui tuo figlio cresce e dal nido passa alla scuola materna. Arrivano i primi amichetti, le prime feste, gli appuntamenti pomeridiani per un'oretta di gioco in più e tu mamma cerchi di stargli dietro e di accontentarlo.
Lì conosci le mamme, prima superficialmente, poi con qualcuna con cui ti trovi meglio iniziano le chiacchierate, qualche caffè o un tè dopo scuola mentre i bimbi giocano e crescono. Certo mai avrei pensato che da questo potesse nascere tutto quello che sta accadendo ora. Un giorno, proprio all'uscita da scuola dei ragazzi, Claudia e Lara mi invitano alla prima mostra di Piero e Fabrizio al Sense of Wine di Roma.
"Mostra?" chiedo "neanche sapevo che dipingessero"...ho accettato, l'arte mi ha sempre appassionato anche se non sono mai riuscita a seguirla come avrei voluto. Comunque sarebbe stata una domenica sera diversa da passare fuori con mio marito e un modo per iniziare a far vedere a mio figlio cos'è una mostra. Da lì ho iniziato a fare qualche domanda sull'evento, sentivo parlare di "spaccare"…non avevo il coraggio di chiedere cosa fosse.."che ignorante che sono" mi dicevo, vabbè, lo scoprirò domenica! L'ho scoperto…perché ho avuto il piacere di vedere una mostra dai toni caldi e per molti versi sensuali, fatta di quadri che grazie alla materia pura riescono ad emozionare e che a differenza di altri si possono toccare..chi guarda è completamente immerso in essi, può perdersi e ricavarne quello che sente dentro. Mi ha conquistato la loro lettura, poteva cambiare a seconda dell'osservatore... Mi è bastato l'input di Piero o forse inconsapevolmente era quello che cercavo "prendi uno scalpello e un pezzo di legno e prova a spaccare"... il giorno seguente avevo già tutto e non vedevo l'ora di cominciare... Spaccare...è stato come partorire una seconda volta…qualcosa che si crea da te e che a te sarà sempre legato da un filo che nessuno potrà mai spezzare, ovunque quel quadro vada a finire. Come sapevo dove spaccare? Non lo sapevo...le mani si muovono guidate solo dell'anima, dalle sensazioni e dalle emozioni che la caratterizzano in quel momento…lo scalpello le libera come per magia, la colla le imprime sul legno,la sabbia e i colori le rendono vive... Continuo a lavorare e a fare la mamma, ma ho imparato che se una cosa ti piace e ti appassiona il tempo si ferma e ti da la possibilità di esprimerti…ora nessuno può togliermi il piacere di rintanarmi ogni tanto e liberare me stessa, è il mio esistere che me lo chiede, non posso più farne a meno come non posso fare a meno di dare il bacio della buona notte a mio figlio la sera. Ora so che vuol dire spaccare...e ogni volta che una scaglia si stacca dalla tavola mi sembra di aver liberato una piccola parte di me...
 

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